Nell’ultima settimana una donna al giorno mi nomina questa top ten degli errori di stile indicandomi amici in canottiera e infradito, amiche con pantaloni harem e discutibilissimi stivaletti infradito dei quali davvero non me la sento di imparare il nome….
E’ pubblicata nella pagina “cronache” di corriere.it e la riporto senza tagli né aggiunte.
Da un sondaggio per soli uomini realizzato tramite MSN, la top ten degli errori femminili.
Pantaloni harem: oltre a nascondere all’occhio maschile le parti predilette del corpo femminile, ovvero lato B e gambe, questi pantaloni arabeggianti non piacciono perché sembrano un aiuto per incontinenti.
Tute: una delle cose più inutili mai create, che nella migliore delle ipotesi fa sembrare una donna un bimbo che muove i primi passi e nella peggiore «mia mamma negli anni Settanta», come ha scritto un uomo del sondaggio.
Ugg: i famosi stivali australiani in pelle di pecora che piacciono tanto alle celebrities si mettono con tutto, ma non c’è uomo che li apprezzi. «Sembra di vedere due conigli morti riempiti con dei piedi puzzolenti» è stato il non elegantissimo commento di un intervistato.
Cerchietti: le donne li trovano sexy e vagamente hippy, gli uomini pensano subito a Bjorn Borg o, se va bene, a Peaches Geldof. In ogni caso, da brividi.
Leggings: non è tanto l’oggetto in sé, quanto il contenuto. In altre parole, se non avete gambe perfette, meglio evitare.
Sandali da gladiatore: ci si mette una vita a chiuderli, lasciano degli inestetici segni sulle gambe e, non bastasse, gli uomini appena li vedono pensano subito a Russell Crowe.
Occhiali oversize: fanno sembrare una donna come se avesse qualcosa da nascondere ed evocano alla mente inquietanti immagini di mantidi religiose con fattezze umane.
Salopette: nascondono seno e vita, ovvero la quintessenza della femminilità. Quindi, a meno che non siate un meccanico, un contadino o un operaio, perché mai indossarle?
Smoking: una donna che si veste con un abito tradizionalmente maschile causa un mix di preoccupazione e confusione.
Frange: inutili e inconcepibili ovunque, fatto salvo su una giacca da cowboy, ma indossata da un vero cowboy.
Per gli uomini la classifica è stata stilata da cinque esperte: la stylist televisiva Nicky Hambleton-Jones, la responsabile del blog howtolookgood.com, Caryn Franklin, l’autrice Hannah Sandling, la topmodel Lisa Butcher e la redattrice di moda Claire Brayford, le quali sono state chiamate dal giornale inglese Daily Express a stabilire i 10 orrori (spesso abbinati) che gli uomini indossano con imbarazzante disinvoltura.
Costume e infradito: se hai un po’ di pancia e magari la schiena pelosa, l’effetto è spaventoso.
Costume e infradito: se hai un po’ di pancia e magari la schiena pelosa, l’effetto è spaventoso.
Calzino bianco e sandali: fanno subito inglese o tedesco in vacanza. La sola persona che si poteva permettere i calzini bianchi era Michael Jackson, anche perché li metteva con le scarpe.
Camicie hawaiane: colori sgargianti e stampe terribili: in altre parole, pugno in un occhio assicurato.
Canottiere e camicie a maniche corte: se il fisico è da urlo, l’effetto è comunque troppo “da duro”; in caso contrario è brutto e basta. Quanto alle camicie, meglio a maniche lunghe rimboccate.
Jeans a vita bassa: alterano le proporzioni del corpo e fanno sembrare le gambe corte, oltre a mostrare la biancheria intima che proprio sexy non è.
Gioielli in oro pesante: l’accoppiata medaglione e camicia aperta è da paura. I soli gioielli ammessi su un uomo sono orologio e fede.Colori pastello: l’effetto Miami Vice è garantito. E terribile.
Cappellini da baseball: è l’equivalente delle donne in tuta: ammessi solo se si fa sport.
Camicie alla Gordon Gekko: ovvero, base azzurra e collo e polsini bianchi a contrasto. Fanno tanto anni Ottanta e sono davvero poco originali.
Bermuda: starebbero male anche a David Beckham perché tutto quello che mostrano sono polpacci pelosi e caviglie grosse.
Qualcuno potrà anche sostenere che il gusto sul vestire è soggettivo.
Fatelo e io posterò delle foto.
GC.