Marzo pazzerello… ma la bora fa sul serio.

10 marzo 2010

Svegliarsi la mattina con la bora non è molto semplice e credo che non lo sia anche per i triestini doc. In dieci anni che frequento Trieste non mi è mai capitato di assistere ad uno spettacolo del genere. Ho sempre “visto” la bora superare i 110 - 120 km/h… toh 160 al massimo; ma a cavallo tra ieri sera e questa mattina la velocità è arrivata a ridosso dei 200 km/h.

Di seguito i danni che ho potuto vedere lungo il percorso che va dalla mia abitazione all’ufficio.

Nell’ordine da in alto a sx:

Via Flavia, semaforo divelto (ce ne sono tantissimi sparsi per la città di completamente distrutti); piazza Vico, auto incendiata con asfalto fuso e palo della luce a terra; via Manna, calcinacci sul cristallo di un auto parcheggiata; piazza Goldoni, altro semaforo fuori uso.

Spero non ci siano state emergenze su persone.

Primaveraaaa dove sei????

MR.

Creatività allo stato brado.

5 marzo 2010

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Il Briefing è il meccanismo, contesto e momento in cui gli account cercano di facilitare e favorire la comunicazione con il reparto creativo, in modo sistematico e metodologicamente efficace, durante il quale viene concepito il prodotto pubblicitario (azione) vincente per il cliente.

Loud spesso, per i propri brief, cerca di sfruttare tutto il territorio giuliano per creare il concept migliore per i nostri clienti. Per questo siamo sempre più convinti che non devi avere necessariamente la sede a Milano per avere le idee vincenti.

P.S. stranamente il vino rosso di questa osmiza immersa nello splendido altipiano triestino (e a due passi dall’ufficio, ndr) era ottimo!

MR.

2010? Ottimo inizio.

2 marzo 2010

<<Non dite a mia mamma che faccio il pubblicitario…
lei mi crede pianista in un bordello… >>.

Jacques Séguéla.

Beh oggi sono ancora più fiero di essere pubblicitario, perché ho capito ancora una volta il vero valore del nostro prodotto.

Sono molto contento perché, in questa bella giornata primaverile, Loud ha siglato due partnership che rendono il nostro portfolio più ricco e importante: Atap Pordenone e Cimolai spa.

Con Atap, Loud continua a lavorare nell’ambito della comunicazione istituzionale attraverso un progetto di CS per la Carta Annuale di Mobilità; mentre per Cimolai si entra nel cuore dell’azienda, nel mondo dell’immagine coordinata e del below the line.

Presto i dettagli.

Detto tutto? Beh, il resto lo diremo più avanti, no?

To be continued…

MR.

Deformazione professionale…

13 febbraio 2010

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Nell’ordine da sx a dx: calimero, bimba barilla, insuperabile, ciribiribì, vecchiarda ace, cane scottex, uomo del monte, omino bianco.

MR.

“Piccolo” errore di disattenzione.

25 gennaio 2010

sbaglio

Navigando qua e là sul web, spulciando i siti sugli errori e i disastri che la gente combina utilizzando photoshop, mi sono soffermato su questa immagine. Succede ogni tanto che nella foga della consegna entro le tempistiche concordate (assai care ai clienti) qualche grafico si dimentichi di mandare in stampa il lavoro giusto: magari il file originale non modificato e approvato dal cliente, oppure  ha nominato i file in modo simile, chi lo sa. Capita e i motivi possono essere davvero tanti. Personalmente non mi sento di sparare addosso all’agenzia (il cliente avrà già dato abbastanza in questo senso) o al grafico (povero, chissà che cazziatone si è beccato), anche se un sorriso in questa grigia e fredda mattinata invernale me lo ha strappato. Chiunque può cadere in questi errori, perchè oggi più che mai per sopravvivere e ingrandirsi bisogna lavorare tanto e molte volte la confusione e la fretta giocano brutti scherzi.

P.S. fortunatamente a noi non è ancora capitato, e a voi?

MR.

Fiducia…

21 gennaio 2010

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In attesa di scoprire quanto di vero c’è nelle parole di Tremonti e di Draghi riguardo alla ripresa economica, che dovrebbe partire proprio dal primo semestre di quest’anno, i nostri clienti continuano a seguire i nostri consigli e ad investire in comunicazione. Grazie al nostro lavoro svolto in questi anni Loud continua la collaborazione con il gruppo Carnelutti spa per il quale si occuperà di tutto il marketing/comunicazione. Nei periodi di incertezza puoi solo contare sulle persone di cui hai piena fiducia e siamo fieri che i nostri clienti continuino ad averla in noi.

MR.

Buon Natale.

24 dicembre 2009

Quest’anno, come ogni anno, abbiamo scelto - creato - un dono per i nostri clienti. Dopo  lenticchie, semi, e tonico abbiamo deciso di regalare qualcosa che, oltre a recare un messaggio, potesse invitare a godere dell’aspetto ludico e - perchè no? - un po’ infantile delle festività Natalizie. Un gioco dunque, che accompagnato da una buona compagnia e un bicchiere di vino stimoli sia la mente che lo spirito.

Pubblicato nella sua forma moderna nel Febbraio del 1959, il Memory, affonda le proprie radici storiche nel Giappone del XVI secolo. In questo periodo tra i dignitari di corte era molto in voga il Kai Awase, un diretto antenato del famoso gioco a tessere in cui bisognava accoppiare delle illustrazioni dipinte all’interno di conchiglie. È un gioco che, nella sua autenticità, può garantire un netto miglioramento nella qualità della vita quotidiana. Una pratica continua infatti permette di ricordare con più facilità la lista della spesa; di non dover arrampicarsi per le scale, appena usciti dal portone di casa, per chiudere un rubinetto che ovviamente si scopre già chiuso; oppure, e questo è un classico, di scendere in strada totalmente disorientati perché non si trova più la propria auto che, ve lo possiamo garantire, non è stata nè rubata nè rimossa.

Memory è un semplice modo per rendervi più facile la vita di ogni giorno e per sviluppare quell’ottima capacità percettiva che vi permetterà di individuare, in un colpo d’occhio, l’agenzia di pubblicità alla quale affidarvi.

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Con l’augurio di un felice Natale e di un nuovo anno straordinario.

Loud advertising Buon Natale.

La provi a Milàn.

6 novembre 2009

Non ho studiato comunicazione e nemmeno economia e commercio, generalmente mi dedico alla sezione che in questo blog abbiamo chiamato “segni”. Oggi ho deciso di sforare in “comunicazione” non per la mia esperienza come comunicatore ma per quella maturata come consumatore.

Il freddo incalza e la stufa ha bisogno del suo sacco  di pellet quotidiano. Visti gli aumenti di prezzo e la qualità spesso scadente, per non parlare del recente scandalo dei residui radioattivi, credo, dopo una breve ricerca, di aver trovato il fornitore che fa per me… Entro nell’ufficio dell’azienda, mi accoglie una signora in cappotto con addosso gli occhiali da sole (praticamente a specchio) e di sole non ce n’era nè dentro nè fuori. Parlando con me stesso riflesso nell’occhiale chiedo, oltre alle varie rassicurazioni sulla qualità, se fosse applicabile uno sconto sulla quantità, ovviamente la risposta è negativa. Chiedo se lo consegnano a domicilio, in fondo sono 15 chili a sacco… “eh, sa, siamo molto impegnati…” ok, negativo. Chiedo se acquistando un pallet intero lo consegnano (sarà una tonnellata e oltre di combustibile) “…eh la guardi mio marì xe sempre via per consegnar le stufe, per l’assistenza, per…” ok, ok, negativo. Ne compro 4 per testarne la qualità. Chiedo la fattura, “ma no femo la fattura per 14 euro…” neanche provo a discutere.

Passano 2 settimane e visti i prezzi in giro decido di ritentare nello stesso posto con un’intenzione seria di acquisto. Ritrovo la stessa signora che si mette immediatamente in moto alla mia richiesta di 10 sacchi. Visti i precedenti chiedo se sia possibile pagare con il bancomat. Risposta: “mah no, za no ghe guadagnemo niente, almeno aver i contanti…”. Al mio cenno di uscire mi “concede” il pagamento con la carta, quindi da bravo cliente incontentabile chiedo “ma la fattura me la fa?”. Non ho aspettato di sentire la manfrina sul perchè non dovrebbe emettere fattura.

Questo, almeno a Trieste, è un caso tutt’altro che isolato.

Noi, la Loud, vendiamo immagine e comunicazione per le aziende, quello che promettiamo ai nostri clienti è di portare loro le persone, ma sta a loro il trasformare le persone in clienti e questi in clienti soddisfatti. Mi rendo conto che il discorso possa sembrare banale, ma la realtà è che troppo spesso ci si dimentica che un cliente soddisfatto ritorna sempre e spesso è il primo e più sincero testimonial del vostro business. Al contrario i clienti scontenti sono sempre in prima fila per sputtanarvi e in un periodo come questo non è cosa che ci si possa permettere.

Dopotutto nessuno di noi chiedendo un servizio vorrebbe sentirsi rispondere (almeno qui a Trieste) “la provi a Milàn…”

DT

Mi curate l’immagine?

10 ottobre 2009

A meno che non ti chiami Armando Testa (ammirazione e rispetto) è molto difficile che qualcuno entri in agenzia e ti chieda…”…’scolta… vi occupereste della nostra immagine?”. E’ capitato qualche mese fa e devo dire che è stato piacevole. Ora questa bella collaborazione, che vede uniti Loud e il giovane ed emergente gruppo musicale triestino Doppia Personalità, si sta concretizzando con progetti feschi freschi di mac. Bella sfida, in un mondo tutto nuovo. Artisti eclettici, che vuoi fare… .

Ops, me la sto suonando.

Grazie a tutti.

MR

Il vino, un bel mercato.

8 ottobre 2009

Continua la nostra esperienza nel mondo del vino: dopo Aquila del Torre e il gruppo Fantinel, abbiamo avuto la fiducia della famiglia Vedovato, con la quale abbiamo iniziato una sfida tutta nuova. Da buoni frequentatori di osmize non possiamo che essere contenti: unire l’utile al dilettevole non è male…. soprattutto con prodotti di alta qualità come quelli dei nostri clienti!

Che dire…. prosit!

MR