Ovvero come nuocere alla propria immagine aziendale.
Esistono diverse patologie o, se vogliamo, correnti di pensiero che spingono a maltrattere l’immagine della propria azienda o dell’azienda del proprio cliente (nel caso il paziente in questione sia un grafico). Oggi e nelle prossime settimane cercheremo di catalogare le affezioni più comuni.
Grandiloghismo.
Fenomeno che ha origine nella convinzione che a logo grande corrisponda grande attenzione. Si manifesta nella tendenza a riempire tutto lo spazio non occupato da altra grafica o contenuto con il logo. Nel caso lo spazio non fosse ancora sufficiente si tende inizialmente a sopprimere la grafica e successivamente a ridurre lo spazio dedicato ai contenuti, questo vale per i siti web come per tutti i prodotti pubblicitari. Le forme più gravi si manifestano anche a livello di immagine coordinata, dove il gigantismo del logo si riscontra anche su carta, buste intestate, etc. Su tali prodotti le grandi dimensioni sono giustificate solo se destinati a ipovedenti.
Come recitava lo spot “per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello”. La nostra immagine è rappresentata sì dal nostro logo, ma anche da come gestiamo lo spazio attorno ad esso, nel messaggio che traspare da un bel quadro gli spazi vuoti hanno la stessa importanza delle figure che lo animano. Se abbiamo un logo debole, brutto o semplicemente vecchio, la sua gestione sapiente nello spazio che abbiamo a disposizione è indispensabile per trasmettere l’idea di un’azienda sempre giovane, fresca e attiva.

In questa campagna per la Nintendo Wii possiamo vedere come, nonostante lo spazio abbondante, il logo Nintendo sia di dimensioni contenute, il centro dell’attenzione è il visual. In questo caso un grandeloghista si sarebbe facilmente fatto prendere la mano (immagine a destra).

Qui sopra un esempio di grandiloghismo applicato all’immagine coordinata, in questo caso una busta americana, a sinistra un corretto dimensionamento del logo, a destra un uso improprio dello stesso.
Prossimamente affronteremo i casi di Stretchologhismo e Schiacciologhismo.
DT






